Fattori negativi SEO
Dopo aver descritto i principali fattori on-site ed off-site di un sito che possono essere ottimizzati al fine di migliorare il posizionamento di siti web, passiamo in rassegna alcune pratiche invise ai motori di ricerca, che possono determinare forme di penalizzazione a carico del sito che vi ricorre (da un semplice calo del ranking fino alla ben più grave esclusione dell'indice).
Si vuole sottolineare che il seguente elenco non è esaustivo e presenta solo alcune delle tecniche e delle metodologie avverse ai motori di ricerca. Gli algoritmi dei motori di ricerca possono peraltro essere soggetti a modifiche nel corso del tempo, ragione per cui è impossibile procedere alla definizione di un elenco sempre valido.
Per approfondire e tenersi aggiornati sull'argomento, si invita a consultare anche le linee guida predisposte dai siti degli stessi motori di ricerca (es. di Google) e le fonti specializzate sul web.
La seguente tabella descrive alcune delle pratiche la cui applicazione può condurre a penalizzazioni da parte dei motori di ricerca.
| Provider | Caratteristiche base |
|---|---|
| Keyword stuffing, Over-optimization |
L'eccessiva ripetizione di una o più parole chiave all'interno del testo di una pagina, nel title tag e nei meta tag, o negli altri tag presenti nel codice sorgente (es. tag Hx, alt text, ecc.), specie nel caso in cui avvenga in modo visibilmente artificioso, può essere interpretata come una pratica di spamming dal motore di ricerca e condurre a penalizzazioni a carico del sito.
L'inclusione di parole chiave rilevanti all'interno del testo dovrebbe preferibilmente avvenire in maniera naturale e senza forzature. Il rapporto ideale tra il numero di occorrenze della keyword e il numero totale delle parole in una pagina (keyword density) può variare a seconda del settore di riferimento o della tematica trattata nel sito. |
| Testo invisibile, link nascosti |
Includere del testo invisibile all'interno delle pagine web (celato, ad esempio, tramite l'uso di CSS o ricorrendo ad un colore uguale a quello dello sfondo) può determinare penalizzazioni a carico del sito. |
| Doorway pages | Le doorway pages sono pagine di bassa qualità e che non apportano alcuna utilità per l'utente (ad esempio, perchè interessate da keyword stuffing o farcite da testi nonsense generati da sistemi automatici), ottimizzate per una o più parole chiave.
Sono utilizzate per convogliare quanto più traffico possibile al sito da promuovere, raggiungibile attraverso i link presenti nella pagina o, automaticamente, mediante redirezioni. Possono essere soggette a penalizzazioni e ban da parte dei motori di ricerca. |
| Link a siti bannati, siti spam |
Se un sito presenta all'interno delle sue pagine link a siti bannati o considerati spam, è possibile che subisca penalizzazioni tali da comprometterne il posizionamento sui motori.
E' opportuno controllare con periodicità i link in uscita del proprio sito, per accertarsi che questi non abbiano subito modifiche nel corso del tempo. |
| Cloaking | Nella definizione di cloaking rientrano tutte quelle tecniche che mirano a far vedere allo spider del motore di ricerca contenuti differenti da quelli effettivamente visualizzati dall'utente del sito.
Il cloaking può condurre a serie penalizzazioni da parte del motore di ricerca, non di rado la stessa esclusione dall'indice. |
| Contenuti duplicati | La presenza di contenuti duplicati all'interno di un sito (ripresi da altri siti web o dalle altre pagine dello stesso sito) può far scattare un filtro antiduplicazione ed inibire l'inclusione dei suddetti contenuti presso l'indice principale del motore (i contenuti duplicati possono essere relegati in un indice secondario, i risultati supplementari). |
| Acquisto di link, vendita di link, eccessivo numero di link in ristretto periodo di tempo |
L'acquisto di link con l'obiettivo di incrementare artificiosamente il Page Rank e la link popularity di un sito è una pratica invisa ai motori di ricerca e pertanto passibile di penalizzazione.
E' anche per questo motivo che i motori di ricerca non vedono di buon occhio la comparsa di un numero eccessivo di link ad un sito appena comparso in rete, elemento visto come un tentativo di manipolare la link popularity del sito in maniera artificiosa. Anche la vendita di link può determinare penalizzazioni a carico del sito linkante (per maggiori informazioni, si veda questo articolo). |
Quelle sinora descritte sono alcune delle pratiche e dei fattori che possono incidere negativamente sul risultato dei motori di ricerca e condurre a penalizzazioni a carico del sito che vi ricorre. Tali pratiche possono essere generalmente fatte rientrare nella definizione di spamdexing, espressione che indica tutte quelle azioni in contrasto con le guide linea dei motori finalizzate ad incrementare la visibilità di un sito sui risultati organici di ricerca.
Va poi sottolineata l'esistenza di elementi e caratteristiche strutturali del sito che possono rendere più difficoltosa l'indicizzazione delle pagine e dei contenuti da parte dei motori di ricerca e possono pertanto riflettersi negativamente sulle performance di posizionamento tra i risultati organici. Si badi bene: non si tratta, come nei casi appena affrontati, di pratiche scorrette o contrarie alle policy dei motori di ricerca (pertanto non passibili di vera e propria penalizzazione), ma di fattori ed elementi che costituiscono un "ostacolo" per i motori di ricerca e possono impedire loro di attribuire ad un sito l'importanza e la popolarità che merita.
Nell'ottica dell'ottimizzazione di un sito web, occorre prestare attenzione anche a questi elementi, che possono minarne il posizionamento tra i risultati organici dei motori. Nella sezione "ostacoli SEO" sono affrontati alcuni di questi aspetti.
